Mauro Pesce (a cura di) – Le parole dimenticate di Gesù – Fond. Valla/Mondadori

18,00

Editore: Fondazione Valla/Mondadori
Formato: Copertina rigida con sovracopertina
Anno edizione: 2004
Condizioni: Nuovo
Pagine: 872

Un libro, curato da Mauro Pesce, in cui vengono raccolte le parole di Gesù, contenute in testi greci e latini, che non appartengono ai quattro Vangeli canonici. Cosa ha veramente detto Gesù, nella sua apparizione terrena? Con lo sviluppo degli studi, la risposta diventa sempre più difficile. Dopo la morte di Gesù, in Palestina e poi in tutto l’ambiente cristiano, era diffusa una moltitudine di suoi detti. I quattro evangelisti ne fecero ognuno uno scelta, secondo lo scopo che si prefiggevano scrivendo il loro Vangelo. Ma molti detti rimasero fuori da questa scelta.
Alcuni di essi, anteriori ai Vangeli, sono confluiti nelle Lettere di Paolo, che per esempio conserva le parole sulla fine del mondo che i Vangeli aboliscono: un grido, una voce di arcangelo, la tromba di Dio, la discesa del Cristo, la resurrezione dei morti. Sino a poco tempo fa, gli studiosi ritenevano che si trattasse in gran parte di tarde invenzioni o rielaborazioni di tipo gnostico. Oggi, invece, pensano che fossero accolti con piena fiducia dai gruppi cristiani almeno fino al IV secolo, quando la Chiesa finì per vedere solo nei quattro Vangeli la voce autentica di Gesù.
Da Parole dimenticate viene alla luce un ritratto di Gesù che sorprende e talora sconvolge.

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